Fontanello dell’acquinvogliolo

Tappa obbligata per rinfrescarsi durante la bella camminata del Sentiero di Stilicone che collega Fiesole all’Olmo, è il Fontanello dell’Acquinvogliolo. Qui vicino, il 23 agosto del 405 d.C. si è svolta una battaglia fra le truppe dell’esercito romano dell’imperatore Onorio, comandante da Stilicone, e i Goti di Radagasio. Questi aveva diviso l’esercito in tre parti, una delle quali aveva lasciato in assedio a Firenze e con le altre due era tornato verso Fiesole, anche per sfuggire alla calura estiva.
Nelle colline dietro Fiesole trovava però la cavalleria romana, nella zona di Montereggi, da sempre luogo strategico di comunicazione fra Firenze e l’Appennino passando per il Mugello. Il nome Montereggi ricorderebbe, secondo alcuni storici, l’evento: Montereggi deriverebbe dal latino Mons regis, monte del re – Radagasio, per l’appunto – che qui fu sconfitto e decapitato.
Queste colline sono da sempre conosciute per essere ricche di acque. La sorgente dell’Acquinvogliolo era conosciuta come Acquibugliolo, dal latino aqua bulliens, cioè acqua gorgogliante.
Il Fontanello dell’Acquinvogliolo è stato restaurato nel 2012 grazie all’opera del Circolo Filarmonico dell’Olmo con la collaborazione del Gruppo Escursionistico Il Crinale e del Gruppo Scuola. Un cartello racconta sinteticamente la sua storia.

Provare per credere: l’acqua esce freschissima anche in piena estate.

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